Accompagnare qualcuno all’aeroporto e sapere di dover rimanere in una città che in qualche modo ti ha 'adottata' è una sensazione piacevole, per la voglia di restare, ma allo stesso tempo amara perché quel qualcuno sta andando via…
Mi piace trascorrere del tempo in aeroporto, guardare lo schermo delle partenze, tante destinazioni e la mente comincia a viaggiare in ogni angolo del mondo…quante emozioni che trasmette l’aeroporto, quanti ‘mondi’ che si incontrano e si scontrano; persone che volano via chissà in quale parte del mondo e persone che arrivano da chissà quale parte del mondo o che ritornano semplicemente a casa. Persone che si salutano, sorrisi, abbracci, lacrime e promesse… incontri, arrivederci e talvolta adii, e ti fermi a pensare a quante persone entrano nella tua vita ogni giorno, quante rimangono e quante vanno via, tutte per una ragione tutte per regalarti un qualcosa: amore, amicizia, sorrisi ed emozioni, delusioni, consigli o un caldo abbraccio che non ti fa sentire sola.
Ritorno nella mia Parigi che i colori dell’autunno rendono calda e speciale, come ad Amélie anche a me piace fare cose un po’ ‘fuori dal normale’,infatti a Ge piace camminare tra le foglie autunnali accumulate lungo i marciapiedi e vedere come un sentiero si apre davanti a lei, a Ge piace guardare le foglie che cadono dal cielo pensando che siano miriadi di stelle che hanno deciso di farsi un viaggetto sulla terra…
Anche qui a Parigi le nuvole corrono veloci, ricordo la prima volta che feci questa considerazione era dedicata al cielo che guardavo sopra Londra: ‘le nuvole corrono proprio veloci’, per questo il tempo può cambiare da un momento all’altro rendendo, da un punto di vista, ancora più affascinante questa città...